mercoledì 14 settembre 2016

Recensione de L'amante mitteleuropeo su Tutta colpa dei libri

Ho letto qualche giorno fa un articolo su Nativi Digitali, in cui si sottolinea come le recensioni negative non debbano essere motivo di scoraggiamento: su Amazon ci sono commenti negativi anche per i grandi capolavori della letteratura. Mi è venuto in mente al leggere una recensione che ha demolito L'amante mitteleuropeo. E' stata pubblicata da Tutta colpa dei libri e mi ha sorpreso sia per l'aggressività dell'autrice sia perché avendo mandato l'ebook in buona fede, dopo un dialogo gentile via email con una delle blogger, mi aspettavo di essere avvertita dell'uscita della recensione, come si fa per una normale forma di cortesia. Quello che davvero non mi sarei aspettata è la violenza e la furia dell'articolo (est modus in rebus, dicevano i romani, no?), capisco perché non mi abbiano avvertito.

All'autrice della recensione non è piaciuta la storia e ci sta: ho sempre avuto il dubbio che la relazione extra-coniugale di un uomo sposato potesse far arricciare il naso a qualche possibile lettrice, ma a me piaceva l'idea di un principe stretto tra il dovere e un amore che gli cresce tra le mani e l'ho scritta lo stesso. Ho corso il rischio e lo correrei di nuovo.

"Adesso, apparte (così nel testo) la storia che può piacere o meno, a me non è piaciuta, non riuscivo a comprendere come una ragazza bella, nel fiore degli anni, potesse accettare il ruolo di amante così senza battere ciglio, per 10 lunghi anni". Ale è la voce narrante de L'amante mitteleuropeo e spiega ampiamente cosa Axel rappresenti per lei e perché non riesce a lasciarlo, nonostante la storia non abbia il futuro che lei vorrebbe. E il ruolo di amante non l'ha vissuto esattamente "senza battere ciglio": alcuni dei dialoghi che ho amato di più nascono proprio dalle sue inquietudini e dalla sua insofferenza. Senza niente togliere al fatto che non si deve condividere il comportamento di un personaggio per apprezzare una storia: il Commissario Montalbano si comporta piuttosto male con Lidia, però c'è qualcuno che considera brutte le sue storie per questo? Ma va bene, c'è di tutto nella vigna del Signore, come si suol dire, e tutto va rispettato.

Le cose che mi hanno sorpreso della recensione. In tutto l'articolo, Ale, la protagonista, viene chiamata Alex: perché? Non l'ho capito. Sarà che il mio nome, Ale X viene confuso con quello della protagonista? Chi lo sa. Si scrive anche che il titolo, "L'amante mitteleuropeo, per quanto mi riguarda devia molto il lettore considerando che questo amante è una lei". No, non direi, l'amante del titolo è lui, il principe Axel. Ale racconta la sua storia d'amore con il suo amante mitteleuropeo, di lì il titolo. A meno che chi ha scritto la recensione non creda che sia 'amante' solo chi ha una relazione sessuale con una persona sposata e no, mi spiace, sono amanti tutti coloro che hanno relazioni sessuali senza essere sposati. Basta conoscere l'italiano, per saperlo.

"Questo libro ha seriamente minacciato la mia sanità mentale, mi ero quasi convinta di essere stata improvvisamente colpita da demenza senile perché veramente le difficoltà che ho avuto durante la lettura sono state davvero troppe! Non si fa così!!! No no assolutamente, credo questa sia la recensione più negativa che io abbia mai scritto, non riesco a salvare niente, nulla mi ha fatto cambiare opinione, e credetemi, io ci ho sperato fino alla fine, ma non c'è stato nulla da fare, dalla prima all'ultima pagina è stato un continuo scuotere la testa e dire no no no, non è possibile" scrive l'autrice, senza spiegare perché ha rischiato la sanità mentale e in cosa siano consistite le sue difficoltà di lettura. L'amante mitteleuropeo è stato letto da varie persone e nessuna mi ha mai detto di aver rischiato la demenza senile. Il commento unanime, al di là dell'approvazione o meno per una storia d'amore extraconiugale, è stato "non vedevo l'ora di sapere come finiva, perché ti prende". Che dire? Mi spiace che leggere il libro sia stata un'esperienza così traumatica e spero che la violenza e la volgarità della recensione abbiano aiutato la blogger a superare lo choc.

"La storia non scorre in maniera fluida. I cambi di argomento sono repentini e inaspettati, mentre stiamo 'ascoltando' una telefonata ci ritroviamo persi, in un ricordo di Alex lungo pagine e pagine e alla fine, la telefonata? Boh! Dimenticata!" No, non ci sono telefonate dimenticate a metà, ci sono telefonate che si concludono e che, per come si concludono, fanno scattare nella mente di Ale ricordi e qualche timore, pensando alla precarietà della sua storia d'amore. Ma cose a metà... no, se uno non si distrae ci sono tutti i fili.

Il meglio però è stato "il problema di questo libro, è proprio il libro nel suo insieme. Io non ho nulla contro i self, ne ho letti tanti, e ne leggerò ancora, ma fino ad ora non ne avevo mai letto uno scritto così male", che fa il paio con "criticatemi pure, ditemi cattiva, ma in un tema di un bambino delle scuole elementari, sono convinta di trovare un bagaglio lessicale molto più ricco". Io a questo non so cosa rispondere perché mai negli anni della mia formazione (dalle elementari al liceo all'università) né dopo, durante la mia vita professionale di giornalista e blogger, mi è stato detto di avere un bagaglio lessicale meno ricco di quello di un bambino delle elementari. Sono letteralmente spiazzata da una simile osservazione. Poi nel testo della recensione ho letto apparte al posto di a parte, tutt'ora al posto di tuttora e mi sembra che chi si lamenta della mia povertà lessicale abbia di suo qualche problema ortografico, a cui aggiungere le idee piuttosto confuse sull'italiano (non sa cosa significa amante) e amen.

"Non riesco a trovare una sola cosa positiva, perfino i nomi dei protagonisti non mi sono piaciuti, li ho trovati inappropriati: Axel e Alex, un gioco di lettere poteva essere evitato": lei si chiama Ale, anche se all'autrice della critica non sono bastate un 200 pagine per capirlo. Ma grazie lo stesso per la recensione, scoperta per caso su Google e mai comunicatami. Per questa mancanza di cortesia non pubblico il link.


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