venerdì 12 agosto 2016

Il lavoro di ricerca per un racconto: sorprese di Stromboli

Una delle cose più divertenti della scrittura di un racconto o un romanzo è la ricerca. Ricordo sempre un post di Arturo Pérez Reverte che lamentava come in un suo libro avesse citato una pianta esotica e poi un lettore gli avesse scritto tempo dopo, per segnalargli come quella pianta non potesse essere presente in Europa nel periodo storico da lui descritto, essendo arrivata in Europa vari decenni dopo. Una disattenzione che lo scrittore spagnolo racconta con un filo di divertimento, sottolineando come sia sempre importante curare i dettagli, anche quelli che sembrano i meno importanti.

Per scrivere L'amante mitteleuropeo ho girato per un po' di tempo con vari calendari dei tornei femminili della WTA, per attribuire a ognuno il periodo giusto, e mi sono passata serate su Google Earth e Street View, per scoprire se gli angoli di Berlino, di Palmanova o degli altri luoghi citati nell'ebook si vedevano così come li avevo descritti, se davvero c'erano un ristorante o un albergo dove mi servivano. Mi sta succedendo lo stesso con questo racconto breve, ancora senza titolo, che pubblicherò in quest'ultimo scorcio d'estate.



Si svolge a Stromboli, ci sono un determinato ragazzo inglese dai capelli rossi, un'italiana dubbiosa dagli occhi neri, una perturbazione che isola le Eolie dalla terraferma, la natura selvaggia dell'isola, le sfumature tempestose e minacciose del grigio, tra mare e orizzonte. Quest'idea mi frulla in testa da tanto tempo, l'ho lasciata decantare un po' e chissà che non mi serva da ispirazione per un romanzo che ho in mente. Definiti i personaggi e la località, servono i dettagli per rendere credibili le descrizioni della natura e delle case in cui si muovono. Così è iniziato il lavoro di ricerca sull'isola e mi sono talmente appassionata quasi da perdermi in altre direzioni (Stromboli, aspettami!).

E, cercando e approfondendo, è saltato subito fuori un dettaglio non da poco: a Stromboli non circolano auto fuori dal porto e di notte le strade non sono illuminate. Oops, prima scena da rivedere! Non nella sostanza, ma nei dettagli: ecco a cosa serve il lavoro di ricerca e perché è affascinante!


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