giovedì 25 agosto 2016

5 cose che non vorrei più leggere in un romanzo erotico

Non sono una grande consumatrice di romanzi romantico-erotici: mi piacciono come lettura spensierata, da esaurire nel giro di un weekend, e suppongo che questo sia lo spirito con cui vengono scritti dalla maggior parte degli autori (di certo questo è lo spirito con cui ho scritto L'amante mitteleuropeo). Quest'estate ne ho letti un paio, che ripetono lo schema reso celebre dalle 50 sfumature: ragazza inesperta e imbranata incontra milionario bellissimo, lui le fa conoscere il sesso, lei gli fa scoprire l'amore. Così ho pensato a un vademecum: le 5 cose che non vorrei più trovare in un romanzo di questo genere letterario.

1 protagonista inesperta e imbranata
L'archetipo della protagonista dei romanzi erotici è una ragazza vergine e inesperta o una ragazza che ha fatto sesso (mai l'amore) con chiunque, pur di non innamorarsi. Ci sono anche normali giovani donne, tra i 20 e i 30 anni, la fascia d'età prediletta per le protagoniste, che hanno fatto le loro immaginabili esperienze sentimentali e sessuali e che non è detto che siano così inesperte o che siano state macchine da letto perché avevano altro per la testa e non avevano voglia, tempo o emozioni per impegnarsi in un altro genere di relazione. Consideriamo anche loro!

2 protagonista maschile traumatizzato o con passato problematico
Se la protagonista dev'essere iniziata al piacere, il protagonista usa quasi sempre il sesso, possibilmente 'strano', per non pensare troppo ai sentimenti. Da Christian Grey in poi abbiamo visto (troppo) spesso giovani uomini esperti in ogni gioco acrobatico-sessuale, ma poco avvezzi all'amore. Quasi sempre responsabile della resistenza ai sentimenti è un'infanzia che nasconde qualche trauma o qualche ex fidanzata fatale, che ha spento il loro cuore, traumatizzandoli. Ecco, ci sarebbero anche uomini che hanno chiuso serenamente rapporti precedenti e non hanno infanzie problematiche.

3 primo incontro con figuraccia
Quanti sono i romanzi del genere in cui i protagonisti si incontrano e lei non si fa una figuraccia? Anastasia Steele ha rovinato la vita a tutte quelle che l'hanno seguita: equivoci, battute sbagliate, cadute, non c'è protagonista femminile che non faccia una figuraccia davanti al suo futuro amante. Ma perché questa povera disgraziata deve sempre comportarsi come una stupida, far pensare a chiunque che sia un'idiota, rimanendo muta davanti alle di lui battute, quasi sempre sarcastiche, perché è già con gli occhi a cuoricino? Perché non rimane lui abbagliato e non si fa una figuraccia lui, ogni tanto, dovendo poi recuperare lui punti agli occhi di lei?!

4 le fantasie sessuali sempre di lui
Diciamolo, nei romanzi sentimental-erotici, amano farlo strano (altrimenti dove sarebbe il 'sogno'?) e le migliori fantasie sessuali le ha lui. Perché lei non ne ha proprio. Abbiamo visto donne che hanno partecipato a sessioni sadomaso e a scambi di coppia, hanno imparato l'uso dei sex-toys e hanno indagato il proprio corpo. Ma quasi sempre per soddisfare il desiderio dell'amante (e scoprire poi che erano esperienze gradevoli), mai per propria iniziativa e propria curiosità, condivisa con lui. Perché nei romanzi erotici la donna è sempre quella brava ragazza che sogna il matrimonio, anche se lui è un po' problematico. Non è mai una giovane donna con vita ed esperienze 'normali', che non pensa necessariamente al matrimonio e che vuole esplorare il piacere sessuale anche attraverso le proprie fantasie. Sbagliato, molto sbagliato!

5 il rapporto mamma-figlio tra i protagonisti
Con la premessa 'tu mi insegni il sesso, io ti spiego l'amore', il rapporto che si instaura tra i protagonisti è quasi sempre quello classico di donna che fa da madre al marito/amante. Perché se è vero che lei soddisfa le fantasie sessuali dell'amante e scopre che divertirsi a letto non è affatto male, è anche vero che in cambio deve risolvere la vita di lui: fargli superare il passato di incomprensioni familiari, aiutarlo a ritrovare qualche genitore degenere o a mandare definitivamente a stendere qualche ex maliarda, fargli sentire che tutto è finito e che ha finalmente qualcuno di cui fidarsi. Una mamma, insomma. Sicuro sia quello che vogliamo?

Tutto da rifare, insomma? No, nuovo sentieri da esplorare piuttosto, magari anche con uno stile di scrittura e con dialoghi articolati, pensati non da un'adolescente che ha conquistato la licenza media a fatica. Spesso, infatti, i romanzi sentimental-erotici hanno anche questo non irrilevante problema.


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