venerdì 22 luglio 2016

L'amante mitteleuropeo: un'intervista ad Ale, sedotta dal suo principe

E' una delle donne più fotografate d'Europa: la sua carriera tennistica l'ha lanciata tra le icone internazionali del XXI secolo. Chi, prima di lei, ha unito bellezza e talento, intelligenza e disinvoltura davanti ai media? Ale è stata la prima ragazza dell'alta società a vincere al Roland Garros e a Wimbledon. E' più facile immaginarsi un'adolescente che attraverso lo sport cerca un riscatto sociale ed economico piuttosto che una giovane donna che ha tutto e che attraverso il tennis cerca la libertà e l'indipendenza dalla famiglia ricchissima. La storia di questa campionessa amata e osservata, che ha superato i confini del suo sport, è raccontata da lei stessa, ne L'amante mitteleuropeo.

-Perché la scelta di raccontarsi in prima persona, in un romanzo che svela un amore clandestino, il più importante della sua vita?
Perché attraverso la prima persona ho raccontato la mia storia dal mio punto di vista, senza le distrazioni implicite nel racconto impersonale. Sono io e questa è la mia storia. Perché ho svelato questo amore clandestino? A volte, in questi anni, i giornalisti mi hanno chiesto se il successo più grande lo avevo ottenuto nella mia vita sportiva o in quella privata. E' una domanda insidiosa, per anni ho pensato che la cosa più importante della mia vita, quella non negoziabile direbbe Axel, fosse il tennis. Ho lottato molto per poter giocare, perché la mia famiglia aveva altri progetti ed esigeva che concludessi i miei studi. Ma riguardandomi indietro, quello a cui davvero non potrei rinunciare è l'incontro con Axel, è quello che mi ha davvero cambiato la vita. Alla fine, non smetto di essere una donna e l'amore è sempre quello che conta di più.

- Una delle cose che incuriosiscono di più è che il vostro amore non sia stato scoperto. Com'è possibile, essendo lei una delle predilette dei paparazzi?
Immagino non voglia che faccia spoiler, altrimenti chi legge poi L'amante mitteleuropeo? Il principe ed io siamo abituati ad avere paparazzi e giornalisti nelle nostre vite sin da ragazzi, lui è membro della Famiglia principesca del Wilhemstein, io appartengo a una delle famiglie più note del mio Paese. Ma questo non mi ha mai impedito di avere uno spazio tutto per me: ogni volta che ho voluto che i media non sapessero qualcosa di me, non l'hanno saputo. E ci sono parecchie cose che sono riuscita a tenere solo per me, come uno scrigno e una boccata d'ossigeno, in una vita sempre studiata dai fans e dai fotografi.

- Qual è il rapporto con i fans? Ne L'amante mitteleuropeo non ne parla tanto
Il libro è dedicato al mio rapporto con Axel ed è concentrato soprattutto su questo aspetto della mia vita, perché è la parte migliore di me ed è quella che volevo in qualche modo immortalizzare. In realtà accenno anche alla presenza dei fans: ho la fortuna di essere molto amata e molto vezzeggiata e sono sempre contenta quando posso incontrarli. Non ho problemi a fare selfie o firmare autografi, anche quando sono in giro con la mia famiglia o i miei amici; mi diverte anche che mi chiamino Nane, il vezzeggiativo che usa la mia famiglia svedese. Però, dobbiamo anche dirlo, non amo molto l'invasione che gli smartphone e le reti sociali rappresentano oggi nella vita delle persone: che qualcuno possa fotografarti, magari a tua insaputa, e pubblicare le foto sui social o venderle ai giornali, senza preoccuparsi del danno che può fare, non mi piace e a volte mi fa anche un po' paura. Mi fa sentire piuttosto indifesa e, leggendo la mia storia, si capirà anche perché!

- Nel libro affronta poco anche la questione morale: il principe Axel è sposato. Sembra sia un problema più del principe che suo.
Non penso sia vero, ci sono varie riflessioni sull'argomento, penso però davvero che effettivamente è più del principe che mio: chi ha fatto la promessa è la persona sposata, non quella che la ama, nonostante sia sposata. E poi, lei lo sa bene, visto che siamo nati da una sua fantasia, Axel e io non abbiamo iniziato a frequentarci per amore. E' stata un'attrazione, poteva essere un'avventura, per cui non ho pensato molto alla questione etico-morale. E dopo non mi è più importato: è vero che la nostra storia può essere condannata dalla morale corrente, ma credo che Dio sia più misericordioso dei suoi fedeli e non posso credere che voglia la tua infelicità. Sono argomenti molto intimi, anche con Axel ne abbiamo sempre parlato pochissimo, immagino perché ognuno ha trovato una propria soluzione per non rinunciare a quello che sente.

- Quanta importanza ha il sesso nel vostro rapporto? Siete piuttosto lanciati.
Che domanda personale! La cosa bella di Axel, che sottolineo anche in questo racconto, è che ascolta, nessuno mi ha mai ascoltato come mi ascolta lui. Anche se siamo lontani, spesso in continenti diversi, io so che c'è e i dettagli mi hanno sempre fatto capire che le cose che gli racconto di me non finiscono dimenticate, ma sono importanti per lui. Parlare liberamente di sesso e di fantasie da realizzare è stato facile, proprio perché mi sono sempre sentita compresa, protetta e rispettata con lui. E anche quando si tratta di questi argomenti, Axel mi ascolta ed è attento ai dettagli. Sono una donna molto fortunata, penso sia chiaro.

- La capacità di ascolto è il suo maggior pregio?
Non so, a me piace tutto di lui. Il suo modo di guardarmi e di parlarmi, il suo modo di ascoltarmi e di sedersi vicino a me: è un gran seduttore e continua a sedurmi tutte le volte che lo vedo. Non so perché succeda e perché quando c'è lui tutto il resto non conta, ma suppongo che il giorno in cui capirò perché mi succede tutto questo finirà la magia. E allora a chi importa sapere perché?! La capacità di ascoltare è ovviamente una delle sue virtù e penso che il suo Paese sia molto fortunato, perché un leader che non sa ascoltare i propri concittadini è inutile.

- Avrà anche un difetto
Ne ha due: è sposato e ha un futuro stabilito davanti a sé. Questo non rende le cose facili. Ha anche una tendenza alla manipolazione, ma, siccome ormai lo conosco, è un difetto che, per quanto irritante, spesso mi diverte.

- C'è una serata che lei descrive come il momento più magico della sua vita, nel Wilhemstein. Il principe Axel mi ha detto che il ricordo delle sensazioni di quella sera è la molla che lo ha sempre spinto a non mollare e a non rinunciare.
Sì, è stato un momento indescrivibile, quando guardi un uomo che conosci, che non apprezzi neanche più di tanto perché ha un'apparenza così perfetta che per forza dev'essere noioso, e lo vedi come se fosse la prima volta. Il tempo porta poi altre consapevolezze, ma io non voglio perdere mai di vista quell'emozione, quel wow e questo chi è? E mi è piaciuto leggere le parole del principe, al ricordare quella sera, qui, nel suo blog. E' bello che un uomo presente nella tua vita da tempo, abbia ancora così chiare le emozioni di quella sera e continui a pensare che vale la pena. Ho avuto molte dichiarazioni d'amore da Axel, esplicite e implicite, come si può leggere nel libro. Ma una delle più belle, posso rivelarla perché la si legge sempre al fondo di ogni post di questo blog, è "Quando entri tu in una stanza non ce n'è più per nessuna, vedo solo te". Mi creda, entrare in una stanza e sentire su di sé lo sguardo dell'uomo che ami e sapere che non c'è più nessun'altra per lui in quel momento, e non perché te l'ha detto, ma perché vedi la luminosità del suo sguardo, è una bellissima sensazione, una delle più commoventi che si possano provare.




Amazon - https://www.amazon.it/Lamante-mitteleuropeo-Ale-X-ebook/dp/B01G1106YQ/
LaFeltrinelli - http://www.lafeltrinelli.it/ebook/xale/l-amante-mitteleuropeo/9786050443493
ebook.it - https://www.ebook.it/narrativa/127078-lamante_mitteleuropeo-9786050443493.html
Mondadori - http://www.mondadoristore.it/L-amante-mitteleuropeo-Ale-X/eai978605044349



"Entri tu in una stanza e non ce n'è più per nessuna, io vedo solo te" - Axel
"Sei tu che mi ispiri, non sai quante idee mi fai venire tutte le volte che ti vedo" - Ale


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