sabato 21 maggio 2016

L'amante mitteleuropeo: i monasteri cistercensi

Ne L'amante mitteleuropeo ci sono luoghi che vengono appena citati, perché frequentati dai protagonisti per qualche ora. Sono poche pennellate, che tracciano un paesaggio e una sensazione e che non sono stati scelti a caso. Per esempio, Ale e Axel parlano dell'importanza della religione nelle loro vite e dell'impossibilità di abbandonare le proprie credenze, senza dover rinunciare alla propria identità, mentre passeggiano nei pressi dell'Abbazia di Hautecombe, in Francia. Volevo una località facilmente raggiungibile dal Principato di Monaco e dall'immaginario Principato del Wilhemstein; volevo che per una volta fosse l'Europa occidentale, più di quella centro-orientale, a essere meta del loro incontro clandestino, e volevo che fosse un posto suggestivo, in contrasto con le parole che Ale avrebbe pronunciato.

Arrivare a Hautecombe è stato facile: un aeroporto nelle vicinanze (Chambèry), una localizzazione suggestiva, sul lago di Bourget, una lunga storia millenaria, che giustificasse il viaggio di Axel e Ale.


Un po' le stesse caratteristiche dell'Abbazia di Reichenau, sul Lago di Costanza, in Germania. "E' Patrimonio Mondiale dell'Umanità" dice Axel ad Ale, per invitarla. "Come se avesse dovuto convincermi ad andare, come se non fosse stata sufficiente la sua sola presenza a spingermi ad andare ovunque avesse voluto" commenta lei, al ricordare quell'appuntamento. Anche l'Abbazia di Reichenau, che fu benedettina, si trova sulle rive di un lago e ha una storia millenaria da raccontare. Una storia in contrasto con le azioni che i protagonisti compiono a poca distanza dalle sue mura.


Axel e Ale sono entrambi cattolici. Per entrambi la religione è importante: lui è futuro Capo di Stato di un Paese cattolico, lei appartiene a una famiglia che identifica la propria storia con il cattolicesimo. Per entrambi la religione rappresenta un ostacolo alla loro storia d'amore proibita, un ostacolo che ognuno cerca di superare come può, giustificandosi davanti a Dio e, soprattutto, a se stesso.

Axel usa spesso gli edifici religiosi di grande fascino archiettonico-storico per ottenere i primi appuntamenti da Ale, ma è del tutto casuale: in genere il patrimonio artistico è racchiuso nelle chiese, dunque, se si vuole visitare qualche edificio storico di un qualche interesse, in genere si visitano le chiese, siano gotiche, barocche o neoclassiche.

E' del tutto casuale che le due Abbazie citate nel romanzo abbiano entrambe un passato millenario e si trovino entrambe sulle rive di un lago. Voglio dire, è stata casuale la scelta, ma guardandola con il senno di poi, c'è un che di romantico e irresistibile nei laghi e, siccome ne L'amante mitteleuropeo Ale insiste sempre sull'attenzione ai dettagli che ha il suo biondo principe, chissà che anche questa casualità non sia un'ulteriore prova dell'attenzione ai dettagli di Axel.


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"Entri tu in una stanza e non ce n'è più per nessuna, io vedo solo te" - Axel
"Sei tu che mi ispiri, non sai quante idee mi fai venire tutte le volte che ti vedo" - Ale


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