giovedì 21 aprile 2016

L'amante mitteleuropeo: la storia del Principato del Wilhemstein

Il Wilhemstein è un Principato fittizio, immaginato al confine tra Repubblica Ceca, Germania e Austria. E' stato costruito pensando ai piccoli Stati d'Europa: ha un nome che ricorda vagamente il Liechtenstein, una storia d'orgoglio e indipendenza che ricorda un po' Monaco e un po' il Lussemburgo, una fama di paradiso fiscale che fa pensare a tutte le piccole monarchie europee. E' incastonato tra l'Est e l'Ovest dell'Europa, in una valle che apre la regione dei Sudeti a quella del Danubio, e per questo ha avuto una storia tempestosa. Nei secoli passati, ha mantenuto la propria identità intorno alla sua attuale famiglia regnante, gli Horzburg, poi, conquistata l'indipendenza, si è mosso con abilità ed equilibrio, per evitare di essere fagocitato dai giganti che lo hanno sempre circondato, si chiamassero Austria-Ungheria o Prussia, Patto di Varsavia o NATO.

Immaginare un piccolo Paese che, nel cuore della Mitteleuropa, abbia saputo navigare in acque tempestose, è stato divertente e anche un po' complicato. Bisognava dare credibilità alle sue istituzioni e alla sua storia fittizia con pochi cenni, perché il Principato del Wilhemstein non è il protagonista de L'amante mitteleuropeo, lo è Axel Horzburg, il suo erede al trono. Così con poche righe si è cercato di creare un Paese di verdi vallate, di boschi che salgono verso la Selva Boema e di vigneti che scendono verso il Danubio. Wilhemstadt, la sua capitale controlla la principale valle del Paese, grazie al suo castello di origine boema, e ha una storia lunghissima, con una Cattedrale Gotica e una delle più antiche Università mitteleuropee.

Sia nel nome del Paese che in quello della capitale è presente il nome di Wilhem, forma del dialetto tedesco del Paese, il wilhemer, per Wilhelm, Guglielmo: perché Wilhemstein (pietra di Guglielmo) e Wilhemstadt (città di Guglielmo)? Non è spiegato, ma non è difficile immaginare un antenato leggendario degli Horzburg, che, nei secoli oscuri del Medioevo, ha guidato le genti di questo territorio e ha saputo dare loro un'identità, fino a dare il nome al Paese e alla sua capitale. Wilhem è un nome ricorrente anche tra i sovrani del Paese: è il nome del nonno del principe Axel, che difese con valore il Paese durante la Seconda Guerra Mondiale, è il nome del suo primogenito, futuro erede al trono.

Il Wilhemstein è un Paese cattolico, con tendenze conservatrici, più che progressiste, perché, spiega il principe Axel ne L'amante mitteleuropeo, "attraverso le tradizioni è riuscito sempre a mantenere la propria identità", anche quando non aveva l'indipendenza politica. In questo ricorda un po' il Liechtenstein e il Lussemburgo, che hanno saputo mantenere la propria identità, difendendo tradizioni, lingua, valori. I Principi del Wilhemstein regnano su una democrazia che lascia loro il potere di veto, non si limitano, dunque, a rappresentare il proprio Paese, come succede nelle principali monarchie europee, ma hanno in mano un importante strumento di moral suasion e lo usano con una certa abilità.

La Famiglia Principesca gode di una buona popolarità, grazie al suo comportamento durante la seconda Guerra Mondiale e all'energia con cui ha difeso la neutralità del Paese durante la Guerra Fredda. Il cattolicesimo non impedisce un certo divertimento nel seguire le vicende private degli Horzburg, in particolare di Axel e di Helena, il cui matrimonio non funziona più da molti anni, nonostante le apparenze: lo sanno tutti, nessuno si scandalizza e pazienza se il Principe frequenta altre donne e la Principessa viaggia moltissimo e chissà se da sola. Sarà anche questo atteggiamento aperto e tollerante a incoraggiare Axel nelle scelte che compirà, cercando l'equilibrio tra i suoi doveri istituzionali e i suoi sentimenti privati. E sarà l'opinione pubblica del Wilhemstein a testimoniare che i popoli cattolici e monarchici sono probabilmente molto più aperti e tolleranti di quello che si racconta.

In conclusione, dopo aver raccontato il Wilhemstein, aver immaginato la sua capitale, essermi mossa lungo i suoi confini, tra Austria, Germania e Repubblica Ceca, aver creato i suoi principi, i suoi giornali, i suoi siti web, la sua gente, mi piacerebbe esistesse davvero.



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"Entri tu in una stanza e non ce n'è più per nessuna, io vedo solo te" - Axel
"Sei tu che mi ispiri, non sai quante idee mi fai venire tutte le volte che ti vedo" - Ale


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